SMEG annuncia la nascita di SMEG New Zealand e SMEG Middle East, due nuove società operative dal gennaio 2026, che portano a 22 il numero di filiali dirette del Gruppo a livello globale.
Presente attraverso partner locali in Medio Oriente dagli anni ’70 e in Nuova Zelanda da oltre 40 anni, SMEG stabilisce ora una presenza diretta in questi mercati. Una scelta in linea con il modello operativo già adottato in altre aree strategiche del mondo, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand, garantire coerenza, qualità del servizio e una relazione più stretta con clienti e partner commerciali.
«L’avvio di una presenza diretta in Nuova Zelanda e Middle East rappresenta un ulteriore e importante passo nel rafforzamento della strategia di sviluppo internazionale del Gruppo SMEG», afferma Vittorio Bertazzoni, Presidente di SMEG. «Grazie a una struttura locale, potremo operare con maggiore efficacia e coerenza rispetto ai nostri standard globali, consolidando il presidio in aree strategiche per la crescita del brand. Questi investimenti si inseriscono in un percorso di lungo periodo orientato al miglioramento dei servizi, all’ottimizzazione della supply chain e al potenziamento dell’esperienza retail, con l’obiettivo di garantire una customer experience uniforme e di alto livello in tutti i mercati in cui siamo presenti».
L’apertura delle due filiali si inserisce in un più ampio percorso di crescita internazionale, che vede oggi le esportazioni rappresentare circa l’86% del fatturato complessivo del Gruppo, con una presenza consolidata in oltre 120 Paesi tra Europa, America, Asia-Pacifico e Medio Oriente. Il Gruppo SMEG, che impiega oltre 2.700 persone nel mondo, ha continuato a investire nel rafforzamento della propria rete internazionale, considerata un asset chiave per sostenere lo sviluppo del brand nei mercati ad alto potenziale.